mercoledì 24 settembre 2008

Décadence

Gabriele d'Annunzio è stato usato dal fascismo a proprio tornaconto anche se le sue posizioni politiche non erano affatto aderenti a tale movimento politico. Frasi, motti, miti e leggende del Comandante han servito da fondamento della retorica fascista, anche se erano nate per motivi del tutto diversi. La stessa sorte è capitata ai pensieri di Federico Nietzsche che, a sua volta, sono stati presi in prestito dal partito nazista per motivi di propaganda e di dottrina.
Si legga, per farsene una ragione, il seguente paragrafo:

Considerato psicologicamente, il popolo ebreo è un popolo dalla tenacissima forza vitale, il quale, una volta posto a vivere in condizioni impossibili, deliberatamente, spinto dalla più profonda saggezza dell'autoconservazione, prende le parti di tutti gli istinti della décadence, non in quanto è dominato da essi, ma poiché intuisce in loro una potenza con cui si può avere la meglio contro "il mondo". Gli ebrei sono l'opposto di tutti i décadents: hanno dovuto rappresentarli fino a dare l'illusione di esserlo.

Nietzsche, F., Der Antichrist, 24, 190

Mi pare una considerazione da sottoscrivere pienamente.

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