giovedì 16 giugno 2011

Per D.

[...] i pitagorici consideravano il numero quattro come altamente significativo. Essi erano soliti giurare sul quattro, "che contiene la radice e la sorgente dell'eterna natura"; e non solo la natura in generale, ma l'uomo razionale in particolare sembrava loro governato da quattro principii, situati rispettivamente nel cervello, nel cuore, nell'ombelico e nel fallo. Perfino l'anima fu più tardi concepita come quadruplice, cioè comprendente l'intelletto, l'intelligenza, l'opinione e la percezione (νους, επιστημη, δοξα, αισϑησις).


Klibansky, R., Panofsky, E., Saxl, F., Saturno e la melanconia, Einaudi, Torino, 1983, pg. 8

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