martedì 14 marzo 2017

Ecco fatto.

Post equitem sedet atra cura.

Orazio, Carm. III, 1, 40, ma letto in De Quincey, T., Gli ultimi giorni di Immanuel Kant, a cura Jaeggy, F., Milano, Adelphi, 1983.

Laddove, secondo il dizionario Lewis & Short, 'atra' è 'black, dark, gloomy, sad, dismal, unfortunate',  mentre 'cura' è da intendersi come 'care, solicitude, carefulness, thought, concern'. Od anche 'Trouble (physical or mental), bestowed on something; solicitude, care, attention, pains.'

E qui si chiude un piccolo cerchio, perché - sempre secondo Lewis & Short - "  [...] nella vita civile romana, i dies atri sono i giorni nei quali lo stato soffre qualche calamità, sono giorni infausti. Questa designazione è fatta risalire all'abitudine romana di marcare ogni giorno sfortunato del calendario con un pezzo di carbone". Da cui l'altro motto Aequabit nigras candida sola dies.

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